Ricorda il nome di un personaggio dei cartoons giapponesi, famoso
per la sua passione per la pesca, ma anche il nick del regista Luca
Sampietro. Col nome di Sampey il nostro amico percorre il web
promuovendo attività culturali e le sue opere di regista.
Potreste anche dare un'occhiata al suo sito: Sampey.net
Amexis
Imperia è la citta ligure capitale della riviera dei Fiori Nacque nel 1923 dall'unione di 11 comuni.
E' conosciuta per le sue aziende olearie ( dove si produce il famoso olio extravergine d'oliva ligure).
E' attivo nella città un'importante porto turistico, sempre
più inespansione, che registra numerosissime presenze
soprattutto d'estate, durante questa stagione si svolge (ogni due anni
Off Course) la Biennale di Vela D'epoca. I due comuni più importanti da cui ha avuto origine Imperia sono Oneglia e Porto Maurizio.
Importante associazione culturale di imperia è il Cineforum, nato negli Anni sessanta.
Fonte Wikipedia
per saperne
di più


La Storia Del Regno
(Fantasy con Talento)

Siamo rimasti molto contenti dal contatto di Luca Sampietro, regista amatoriale che già conoscemmo al tempo di Amentia, suo primo lungometraggio, e che oggi ci presenta il suo nuovo lavoro, ovvero La Storia del Regno.
A differenza del Mistery Amentia, La Storia Del Regno è una favola Fantasy, dove non ci sarà un segreto da scoprire, ma sicuramente ci si avvincerà a seguire la storia, dove i personaggi vivranno un’avventura emozionante.
Ci sono molti riferimenti mitologici all’interno di questo film ed il regista si è divertito ad accennarceli, senza spiegarceli, in modo che sia lo spettatore a cogliere le citazioni. Lo spettatore dovrà anche cogliere i vari messaggi che La Storia Del Regno lancia in tutta la sua durata, e lo dovrà fare assecondando il ritmo che impone, giustamente, il regista. Il film è diviso in due parti principali: Il Prologo e l’epilogo, che racchiudono all’interno di essi tredici capitoli.
Nel prologo, naturalmente, ci si prepara all’avventura vera e propria che avverrà nell’epilogo, ma non mancheranno in questa prima parte le sorprese ed il mistero, e ogni passo importante ci sarà annunciato con l’arrivo di un nuovo capitolo. Se anche sono differenti, le due parti sono saldamente legate tra loro, com’è giusto che sia, e ogni piccolo particolare di una parte è importante per comprendere gli avvenimenti dell’altra. Vi consigliamo di visionare il film più di una volta per non perdere i buoni spunti dati dalla sceneggiatura e per cogliere il gran lavoro fatto in fase di regia e di montaggio.
Come è giusto ricordare, vi facciamo presente che questa è un’opera amatoriale, totalmente autofinanziata, che non ha nessuno scopo di lucro e che viene gratuitamente messa a disposizione dl pubblico, una cosa importante e da non sottovalutare mai.
La vita del regista amatoriale è dura, non solo perché non puoi permetterti grossi budget e tutto devi metterlo di tasca tua, ma anche perché è difficile farsi conoscere e cercare di dare attenzione alla propria opera. Per cui è bene che si presti attenzione al lavoro di questi ragazzi e lo si veda come un grande sacrificio, oltre che una fatica di genio e fantasia e perché no di divertimento.
Essendo realizzato con mezzi amatoriali La Storia Del Regno non può offrirvi effetti speciali da Hollywood, contando che comunque è la storia in se che vi deve catturare in un film e non un effetto speciale, e nemmeno un cast professionale. Ma non vi potrete di certo lamentare degli effetti che troverete nel film, e neppure degli attori. Non perché il tutto sia gratuito per voi, ma perché i ragazzi che si sono mossi sul set sono stati all’altezza della situazione, dimostrando non solo grande dedizione per l’arte, nessuno ha percepito un compenso, ma anche una buona confidenza con la telecamera.
Nel film, oltre a Luca Sampietro, che come abbiamo già detto è il regista, troviamo Luca Bazzani, Angelo Franco, Marco Rizzo, Davide Romutini, Fausto Antarelli, Nicola Ghiron. Scoprirete il loro ruolo all’interno del film, e saprete, leggendo i titoli di coda che, hanno anche fatto da aiuto regista; Romutini, , Antarelli e Franco lo sono stati sia nel Prologo che nell’Epilogo, Laura De Grossi solo nel Prologo e Marco Rizzo solo nell’Epilogo.
Come abbiamo già detto il film è liberamente scaricabile e potrete fruire del Download seguendo questo Link: La Storia Del Regno, dove potrete anche trovare tante altre notizie, ed anche un trailer, sul film.
A Breve si potrà scaricare l’opera
anche tramite p2p, e vi aggiorneremo a proposito, intanto vi auguro
buon scaricamento e buona visione.
Sul Sito di Luca Sampietro, invece, troverete tutte le informazioni che
più vi possono interessare su di lui e sul film ;-)
Eccovi il link:
Sampey.net
Ma vi invito anche a leggere
l’intervista che ci ha rilasciato anche questa volta, e non
possiamo non ringraziarlo, Luca Sampietro. A voi il Regista.
Ciao Luca Bentornato tra noi, ci fa piacere che tu ci abbia ricontattato in occasione del tuo nuovo film, come va, tutto bene?
Ciao, tutto bene, grazie.
Ho pensato fosse doveroso ricontattare il mio primo intervistatore, è importante non dimenticarsi mai di chi ti tende una mano.
Per il resto, nel tempo intercorso tra Amentia e La Storia Del Regno, mi sono Laureato in Informatica e sono tornato a tempo pieno nella mia citta’ : Imperia, dove ora lavoro.
La cosa piu importante, la salute, non manca.
Ci hai portato un altro gran bel film, questa volta si tratta di una favola fantasy. Scusa se te lo chiedo, ma perché hai scelto un mistery prima e un favola fantasy ora, c’è una ragione?
Non ci sono ragioni particolari, la storia nasce grazie alle ispirazioni.
C’e un calderone di idee in cui butto tutto ciò che mi viene in mente. Quando mi accorgo che alcuni pezzi sono compatibili provo a fonderli assieme e piano piano si crea un insieme di scene più o meno legate, fino ad arrivare al racconto finale.
Senza mai dimenticarsi che devo muovermi all’interno di un ambiente limitato : se ho un’idea grandiosa ma irrealizzabile, sono costretto a scartarla.
Questa volta a disposizione c’era un’enorme casa, abbastanza lugubre e qualche nuovo amico, curioso di provare l’esperienza recitativa.
Ho anche la fortuna di abitare in una piccola città che mi offre location naturali fantastiche.
Puoi parlarci per linee generali del film? Senza svelarci il finale please ; tipo di cosa parla, e quali sono le sue caratteristiche.
Mi risulta quasi impossibile parlare di questo film.
Gli ingredienti sono molteplici e non riuscirei a riassumere tutto ciò che viene narrato, anche perché ho voluto fortemente creare un film ricco di sfaccettature.
Potrei fare un elenco : Una Persona Scomparsa, Amicizia, Paura, Curiosità, Leggende Eterne, Libri Misteriosi, Gemelli & Fratelli, Guardiani, Regno dei Vivi & Regno dei Morti, Oggetti Del Sacrificio…….
Questo è solo un elenco di parole sconnesse, con cui credo di non aver detto assolutamente niente! Penso sia il film vada visto nell’inconsapevolezza totale.
Alcuni attori sono gli stessi di Amentia, altri hanno esordito in questo film ,come ti sei trovato con loro? E soprattutto, nonostante si tratti anche di un esercizio ludico, avendo alle spalle già un film, la loro esperienza si è fatte vedere?
Sicuramente la vecchia guardia si e’ fatta trovare pronta.
Amentia aveva dimostrato la fattibilità di un progetto di questo tipo e loro si fidavano di me.
Ho percepito un senso di tranquillità, da parte di tutti, anche quando le scene non sembravano particolarmente riuscite (forse si fidavano anche troppo! )
L’impegno e’ stato costante anche in contesti non sempre agevoli.
Avendo alle spalle 1-2 ore circa di recitazione (perché tale era il tempo dedicato per Amentia da ognuno di noi) di certo non si può parlare di “esperienza maturata”.
A questi livelli, e’ tutta una questione di istinto e predisposizione, caratteristiche che sicuramente non sono mancate.
Le location del film quali sono? Se non sbaglio c’è di nuovo la casa di Amentia presente, vero?
E le altre ambientazioni?
Ci sono tante location questa volta sia in interni che esterni.
Per gli esterni come ho girato nelle zone limitrofe di Imperia, quelle più tranquille, senza disturbi particolari, come già detto il paesaggio è vario, quindi si è passati dal mare ai boschetti senza alcuna difficoltà.
Per gli interni invece il luogo principale del racconto è l’enorme casa di Nicola Ghiron, location fantastica che sono sicuro molti registi bramerebbero!
Tutti gli attori hanno comunque dato disponibile la loro casa per alcune scene, in particolare Angelo Franco che dispone di una bellissima sala. Ovviamente, non manca Villa Amentia!
Come hai partorito l’idea di questo film, e perché hai scelto il nome di La Storia Del Regno? Ci sono anche molte citazioni all’interno del tuo lavoro, alcune riguardano Amentia stesso, altre miti e leggende di altri popoli, vero?
E’ nato tutto da un corto dal titolo Lonely Boy (http://www.youtube.com/watch?v=YY2mH9QgkVE)
Più che un corto è una piano-sequenza buona alla prima che abbiamo fatto una serata, così, per caso.
Quando poi venni a sapere che la casa era disponibile allora ho iniziato a scrivere la sceneggiatura.
Sceneggiatura che di questo corto prendeva i 4 concetti più importanti : “Visitatori” + “Mistero” + “Leggende Antiche” + “Presenze Oscure”.
Il Titolo e’ arrivato dopo, molto dopo, e sono sicuro di averne pensati tanti, ma sforzarsi non aiuta.
In fase avanzata di montaggio ho deciso che il film doveva essere un racconto, un libro diviso in capitoli.
L’introduzione si sarebbe aperta con un misterioso libro, e saremmo penetrati al suo interno!
Quale idea migliore se non dargli lo stesso nome del libro che viene trovato dai protagonisti del film?
“La Storia Del Regno, contiene La Storia Del Regno!” ho pensato. E l’ho trovata un’idea affascinante.
Relativamente alle citazioni, durante la fase della sceneggiatura, non ho volute inserirne neanche una, se non un’autocitazione da Amentia.
E’ pero’ ragionevole pensare che le mie idee si siano formate nel tempo guardando film e leggendo articoli in rete. Di conseguenza, inconsapevolmente potrei aver inserito citazioni di vario tipo.
Lo spettatore potrà quindi trovare potenziali citazioni, dato l’alto ammontare di informazioni che vengono date nel film, ma è un caso.
La Scelta della colonna sonora, come sempre sostieni tu, è importante, quanto lavoro c’è stato in questa direzione e come si fa a capire quando una canzone è quella giusta e un’altra invece no?
La musica e le immagini devono danzare assieme, senza pestarsi i piedi a vicenda.
Quando la danza è ottenuta, devi anche preoccuparti di non decontestualizzare dall’atmosfera che hai voluto create.
E’ quindi importante che le melodie rientrino in un piccolo insieme di generi, simili o accomunabili per sensazioni trasmesse.
Per questo film ho scelto musiche appartenenti per la maggiore a Gothic e Dark Ambient, Suoni della Natura, Melodie al Piano
E’ concesso però fare qualche strappo alle regole : ecco così che troviamo anche un pezzo tratto da Il Barbiere Di Siviglia, e 2 Canzoni Decisamente Hard Rock.
Anche questa volta hai distribuito gratuitamente il film su internet, Amentia ancora si trova on line anche sul p2p. Hai inoltre comprato un domino per ospitare i file da scaricare. Quanto è importante la rete in questo tuo lavoro, e quanto è difficile farsi conoscere?
La rete è fondamentale, e nonostante tutto e’ difficilissimo farsi conoscere.
Senza fare tanti giri di parole, a volte servirebbe solo una “botta di culo” : trovare qualcuno che scrive per una rivista, un produttore, o figure simili.
Un’altra scelta sarebbe tappezzare ogni forum, ogni circuito, ogni sito in cui si parli di cinema. Ma non è nel mio stile “spammare” in giro senza pudore. Quindi sto accuratamente selezionando i siti & i forum su cui potrebbero essere interessati.
Qual è il tuo regista preferito, se ne hai uno solo, e quale genere cinematografico prediligi?
Riferendomi solo al cinema moderno, riconosco che Kubrick e’ davvero un mostro di tecnica e bravura. Ma avrò sempre un legame particolare per David Lynch. E’ lui che mi fece venire voglia di girare un film. E nacque Amentia.
Ecco diciamo che se dovessi scegliere un solo regista, sceglierei lui.
Hai progetti cinematografici futuri? O comunque un progetto da portare avanti più in la?
Ho delle idee che non hanno ancora preso forma.
Forse è sbagliato sforzarsi per inventare qualcosa. Sono le ispirazioni nei momenti adeguati che ti forniscono sul piatto d’argento una trama azzeccata. La ricerca profonda e ragionata non penso porti a molto, deve essere qualcosa di più istintivo. Almeno nel mio caso.
Grazie Luca per averci offerto quest’altra occasione, in bocca al lupo con La Storia Del Regno e col tuo lavoro in generale ;-). Ciao, spero di risentirti presto.
Come al solito, grazie a voi!